Programmatori e donne

Scritto da Stefano | 8 aprile, 2010
Ecco un’altra storia sui programmatori trovata in rete, non saprei risalire alla vecchia fonte poiché l’ho trovata in vari siti.
Presumo comunque che la storia abbia origine oltreoceano e che sia da più parti stata tradotta in italiano.
L’imbarazzo che prova un programmatore nell’approccio con l’altro sesso è cosa nota. Gli “hacker”, che sono i più coinvolti nell’oscura pratica del perfezionismo informatico, sembra non si degnino di pensare a null’altro che all’informatica. Cosa succede quando un programmatore o ancor meglio un hacker decide di conquistare una ragazza?

Mezzogiorno di firewall

Scritto da Stefano | 7 aprile, 2010

Questa è una vecchia storia, non saprei datarne l’origine. Era già vecchia quando andavo a scuola, e di tempo ne è passato molto. E’ una storiella per programmatori, difficile da comprendere anche per chi programma con linguaggi recenti. Comunque è ancora molto divertente e voglio riproporvela:

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Il vero programmatore

Scritto da Stefano | 2 aprile, 2010

Forse il mio senso dell’umorismo è stato alterato dalle molte ore passate davanti allo schermo di un computer a programmare. Intere nottate sveglio per completare assolutamente un importante lavoro ti segnano profondamente.

Sta di fatto che, quando trovo in giro per la rete delle barzellette sui programmatori, io non riesco a resistere. Devo proprio condividerle.

Probabilmente anche voi, come i miei amici e familiari non ci troverete nulla di divertente, probabilmente la maggior parte non le capirete neanche. Se però, tra voi si nasconde un programmatore, anche se ben mimetizzato, lo potrete riconoscere. Non potrà trattenersi dal ridere ed annuire per tutto il tempo. Probabilmente sarà l’unico che vorrà leggere il post fino alla fine.

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I computer sono uomini o donne?

Scritto da Stefano | 26 marzo, 2010

Un insegnante americano stava spiegando alla sua classe che in italiano, i sostantivi a differenza dei loro omologhi inglesi, sono grammaticalmente identificati come maschile o femminile.

“House” in italiano è femminile “La casa”, “Marker” in italiano è maschile “Il pennarello”.

Perplesso uno studente chiese: “di che genere è  il computer?” L’insegnante non lo sapeva e la parola non era nel suo dizionario di italiano.

Così, per divertimento ha diviso la classe in due gruppi in modo abbastanza appropriato, in base al genere e ha chiesto loro di decidere se “computer” dovesse essere  un sostantivo maschile o femminile.

Entrambi i gruppi erano tenuti a dare quattro ragioni per la loro decisione.

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