Programmatori e donne
Mezzogiorno di firewall
Questa è una vecchia storia, non saprei datarne l’origine. Era già vecchia quando andavo a scuola, e di tempo ne è passato molto. E’ una storiella per programmatori, difficile da comprendere anche per chi programma con linguaggi recenti. Comunque è ancora molto divertente e voglio riproporvela:
Il vero programmatore
Forse il mio senso dell’umorismo è stato alterato dalle molte ore passate davanti allo schermo di un computer a programmare. Intere nottate sveglio per completare assolutamente un importante lavoro ti segnano profondamente.
Sta di fatto che, quando trovo in giro per la rete delle barzellette sui programmatori, io non riesco a resistere. Devo proprio condividerle.
Probabilmente anche voi, come i miei amici e familiari non ci troverete nulla di divertente, probabilmente la maggior parte non le capirete neanche. Se però, tra voi si nasconde un programmatore, anche se ben mimetizzato, lo potrete riconoscere. Non potrà trattenersi dal ridere ed annuire per tutto il tempo. Probabilmente sarà l’unico che vorrà leggere il post fino alla fine.
I computer sono uomini o donne?
Un insegnante americano stava spiegando alla sua classe che in italiano, i sostantivi a differenza dei loro omologhi inglesi, sono grammaticalmente identificati come maschile o femminile.
“House” in italiano è femminile “La casa”, “Marker” in italiano è maschile “Il pennarello”.
Perplesso uno studente chiese: “di che genere è il computer?” L’insegnante non lo sapeva e la parola non era nel suo dizionario di italiano.
Così, per divertimento ha diviso la classe in due gruppi in modo abbastanza appropriato, in base al genere e ha chiesto loro di decidere se “computer” dovesse essere un sostantivo maschile o femminile.
Entrambi i gruppi erano tenuti a dare quattro ragioni per la loro decisione.

